Al centro della performance di una racchetta da tennis si trova un elemento spesso sottovalutato ma fondamentale: il piano corde. Questa trama di corde verticali (corde principali) e orizzontali (incroci) è molto più di una semplice superficie di impatto. È il vero motore della tua racchetta. Influisce direttamente su potenza, controllo, presa di effetto e persino comfort del tuo gioco. Comprendere la differenza tra i due schemi più comuni, il 16x19 e il 18x20, è essenziale per ogni giocatore che desideri ottimizzare il proprio materiale e, di conseguenza, il proprio livello di gioco. Lontano dall’essere un semplice dettaglio tecnico, la scelta del piano corde è una decisione strategica che può trasformare radicalmente le tue sensazioni in campo.


Il piano corde 16x19: potenza e presa di effetto garantite

Il piano corde 16x19 (16 corde principali, 19 incroci) è oggi il più diffuso sul mercato. La sua popolarità si spiega con la sua grande versatilità e il profilo decisamente orientato all’attacco. La chiave del suo successo risiede nella maggiore distanza tra le corde. Questa trama più “aperta” offre diversi vantaggi concreti:

  • Potenza facile: All’impatto, le corde hanno più spazio per muoversi e distanziarsi. Si affondano maggiormente nella palla e la rilanciano con più velocità. Questo effetto è chiamato “effetto catapulta” o “trampolino”. Il risultato? Una palla che esce più veloce dalla racchetta con meno sforzo. È un grande vantaggio per i giocatori che vogliono dettare lo scambio e sopraffare gli avversari.
  • Massima presa di effetti (lift): Lo spazio più ampio permette alle corde di “mordere” meglio la palla. Le corde principali, in particolare, possono muoversi più liberamente e tornare rapidamente in posizione (“snapback”), imprimendo così una rotazione maggiore alla palla. Per chi usa il lift, questo significa una palla più pesante, con un rimbalzo più alto e più fastidioso per l’avversario.
  • Tolleranza e comfort: Un piano corde più aperto è generalmente più tollerante sugli impatti decentrati. La zona di centraggio ottimale (il “sweetspot”) è più ampia, il che perdona più facilmente piccoli errori di posizionamento. Inoltre, la maggiore elasticità delle corde assorbe meglio le vibrazioni, offrendo un miglior comfort di gioco.

Tuttavia, questo surplus di potenza e spin può a volte andare a scapito del controllo puro. I giocatori possono percepire una traiettoria leggermente meno prevedibile nelle palle piatte e un’usura un po’ più rapida delle corde, che si muovono di più.


Il piano corde 18x20: la scelta del controllo e della precisione chirurgica

Al contrario, il piano corde 18x20 (18 corde principali, 20 incroci) presenta una trama più densa. Meno spazio tra le corde significa una superficie di impatto più rigida e uniforme. Questo schema è tradizionalmente privilegiato dai giocatori con uno stile più classico, basato sulla precisione e sul tocco.

  • Controllo assoluto: Questo è il vantaggio numero uno dell’18x20. Con una trama più fitta, le corde si muovono meno all’impatto. La risposta della racchetta è più diretta e prevedibile. Il giocatore sente una connessione più forte con la palla, che gli permette di posizionarla con grande precisione. Ideale per chi colpisce piatto e per i giocatori che amano variare con sicurezza le zone di gioco.
  • Tocco superiore: La maggiore rigidità del piatto corde offre un feedback più fedele. I giocatori con un tocco fine apprezzano questa sensazione di “sentire” la palla nelle corde, un vantaggio indiscutibile per smorzate, volée e colpi delicati.
  • Durata delle corde: Poiché le corde si muovono meno e si sfregano meno tra loro, la loro durata è generalmente maggiore rispetto a un piano corde aperto. Un aspetto da non sottovalutare per chi rompe spesso le corde.

In cambio, un piano corde 18x20 è più esigente. Produce meno potenza “gratuita” e richiede al giocatore di generare la propria velocità con un maggiore impegno fisico e tecnico. Anche l’accesso al lift è ridotto e il comfort può essere minore a causa della rigidità superiore che trasmette più vibrazioni al braccio.


Allora, 16x19 o 18x20: quale piano corde per il tuo gioco?

Non esistono scelte giuste o sbagliate, solo scelte adatte al tuo stile, alle tue sensazioni e ai tuoi obiettivi. Ecco qualche indicazione per orientarti:

Scegli il 16x19 se:

  • Sei un giocatore da fondo campo moderno, che basa il suo gioco su potenza e lift.
  • Cerchi tolleranza e facilità nel generare velocità di palla.
  • Hai un gesto ampio e caricato.
  • Sei un giocatore da livello principiante a intermedio, perché ti aiuterà a produrre più facilmente la profondità di palla.

Scegli il 18x20 se:

  • Sei un giocatore che cerca soprattutto controllo e precisione.
  • Hai una buona velocità di braccio e generi naturalmente la tua potenza.
  • Il tuo gioco è piatto o leggermente caricato e ami prendere la palla presto.
  • Sei un giocatore di buon livello, con una tecnica ben consolidata, capace di sfruttare la rigidità di questo piano corde.

In conclusione, la scelta tra un piano corde 16x19 e 18x20 è una delle decisioni più impattanti sul comportamento della tua racchetta. Il 16x19 è il re della potenza e dello spin per il gioco moderno, mentre l’18x20 resta il riferimento per controllo e precisione. Il miglior approccio resta l’esperimento: non esitare a provare racchette con entrambi gli schemi per percepire tu stesso la differenza e trovare il piano corde che esalterà il tuo tennis.